Settore sanitario

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Settore Sanitario

• Direttore Sanitario
• Medici esterni
• Responsabile delle Cure
• Settore infermieristico
• Fisioterapia
• Animazione

Il Direttore Sanitario - I Medici Esterni

Il Direttore Sanitario é designato dal Consiglio di Fondazione.
Egli garantisce un'assistenza medica adeguata agli ospiti, coordina l'intervento dei medici operanti in casa ed inoltre é responsabile delle misure di prevenzione che gli competono e vigila sull'applicazione delle norme sanitarie e d'igiene.
Garantisce la continuità delle cure in collaborazione con il personale infermieristico e con i fisioterapisti.
Ogni Ospite può liberamente scegliere il proprio medico curante di fiducia, il quale deve sottoscrivere l'accettazione delle disposizioni emanate dalla Direzione Amministrativa e contenute nel mansionario del Medico Esterno.
Inoltre l'Ospite, prima d'entrare in Istituto, dovrà firmare la delega di svincolo dal segreto professionale a favore del medico prescelto così come richiesto dall'Ufficio del Medico Cantonale.

N.B.
Il settore infermieristico é affidato alla Responsabile delle Cure, che assicura l'attuazione delle prescrizioni mediche, verifica e garantisce le norme del buon mestiere per il settore infermieristico e coordina gli interventi del servizio di fisioterapia e di animazione.

Medicamenti

 

I medicamenti prescritti agli ospiti sono acquistati direttamente dall'istituto.
I costi sono presi a carico dell'istituto, il quale ha sottoscritto una convenzione con le casse malati presso le quali è iscritto ogni singolo ospite.

I medicamenti acquistati privatamente all'esterno non rientrano a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (assicurazione base).

 

Filosofia delle cure:

 

1. Definizione

La prestazione cure si compone di interventi preventivi, di mantenimento, riabilitativi, di sostegno, curativi o palliativi nell'ambito dell'evoluzione fisica, psichica e sociale legate al progressivo invecchiamento del residente, a malattie o a puntuali eventi traumatici.

L'offerta di cure è basata sui bisogni individuali dei residenti, facendo riferimento a basi teoriche che fanno parte delle conoscenze professionali del personale curante.

Le teorie infermieristiche di riferimento che il nostro istituto ha deciso di adottare sono i modelli di nursing di Virginia Henderson 1 (1987), utilizzata in particolare per la raccolta dati e per i piani di cura, e quello di Dorothea Orem 2 (1958), indicata per il mantenimento delle risorse residue e per il “self-care”, cioè la cura di sé .

Queste teorie sono definite “nursing umanistico”, intese come un’arte e una scienza, che fanno parte del programma formativo delle scuole sanitarie, comprese quelle ticinesi, ben si adattano al nostro contesto geriatrico.

Oltre a questi modelli di nursing la nostra filosofia di cura prende in considerazione il concetto di salute-malattia e dell’assistenza sanitaria di base definite dall’O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità)3.

A questo modello di presa a carico segue un piano di cura individualizzato basato, sia sulla valutazione interdisciplinare dei bisogni e delle risorse dell'anziano e dei suoi famigliari, che dai dati raccolti attraverso l’anamnesi infermieristica e il R.A.I.® (Resident Assessment Intrument).

2. Finalità

La Fondazione Caccia-Rusca promuove l’invecchiamento attivo e valorizza la vita in ogni sua manifestazione, ponendo al centro la persona, sostenendo il suo sviluppo e rafforzando le sue interazioni sociali.

3. Obbiettivi

• Favorire l'inserimento della persona anziana nel suo nuovo contesto di vita assicurando un'adeguata accoglienza e informazione.

• Offrire interventi adeguati volti al mantenimento della vita che soddisfano i bisogni fondamentali del residente (respirare normalmente, dormire e riposare, mangiare e bere in modo adeguato, ecc.)

•Garantire interventi volti a riacquistare le capacità diminuite, o a mantenere e sostenere le capacità residue del residente.

• Assicurare conforto e sostegno alla persona anziana rispetto alla sua dimensione fisica, psichica, sociale, culturale e spirituale.

• Favorire il mantenimento dell'autostima della persona anziana.

• Rispettare il desiderio dell’anziano o dei famigliari specie per interventi invasivi (curativi o diagnostici).

• Sostenere, comprendere ed ascoltare le aspettative dei famigliari alfine di creare/mantenere un clima sereno e costruttivo all’interno della struttura.

•Accompagnare l'anziano e la sua famiglia verso la fase terminale della vita rispettando i loro desideri, valori e credenze.

 

1- Henderson, V. (1966). The nature of nursing: A definition and its implications for practice, research, and education. New York: Macmillan

2- Dorothea E. Orem - Nursing concetti di pratica professionale - 1992 - Padova

3- Sito europeo dell’O.M.S. :   http://www.euro.who.int

4. Attività

L’Istituto definisce liberamente una propria strategia di presa in carico dal punto di vista delle cure, programmando in maniera continuativa una serie di attività e iniziative puntuali e ricorrenti.

La prestazione cure si realizza attraverso attività quali:

¨      cure preventive

¨      interventi curativi e diagnostici

¨      cure di mantenimento

¨      cure riabilitative

¨      cure palliative

5. Destinatari e modalità d'erogazione

La prestazione è garantita, secondo il bisogno, a tutti i residenti.

Le attività di cure sono assicurate dal personale dell’Istituto con tecniche e metodologie basate su concetti scientificamente aggiornati e validi. Sono rispettati i principi etici e le norme deontologiche del personale infermieristico e medico. Le cure erogate tengono conto del consenso dell’anziano e/o dei suoi familiari.

6. Figure professionali

L’Istituto è dotato di personale adeguato, sul piano quantitativo e sul piano della formazione professionale, delle conoscenze empiriche e delle capacità relazionali, necessarie per poter garantire l’erogazione della prestazione conformemente ai livelli di qualità dichiarati, prescritti dalle normative e dalle direttive[1] in materia o specificamente richiesti dall’Ente finanziatore.

Per la dotazione di personale curante, fa stato il “Metodo per il calcolo del fabbisogno di personale di cura” (DSS, Bellinzona, gennaio 2003).

7. Specifiche in relazione alla casistica

Gli interventi di cure sono messi in relazionealla complessità e alla gravità della casistica presa in carico.

8. Fattori di qualità

Di struttura

-          Adeguata dotazione di personale sul piano quantitativo e sul piano qualitativo (formazione, specializzazione, aggiornamento)

-          Presenza di una filosofia delle cure dell'Istituto

-          Dotazione dei necessari mezzi tecnici e ausiliari e del necessario materiale sanitario che soddisfano le norme sanitarie e igieniche in vigore

-          Presenza di spazi adeguati per lo stoccaggio e l'utilizzo di farmaci e di materiale sanitario

-          Presenza di spazi e attrezzature adeguati a prestare le cure

Di processo

-          Il personale curante pianifica e documenta l'attività prestata al residente nel rispetto della pianificazione dell'Istituto

-          Il personale curante effettua la valutazione sistematica dei bisogni e le risorse dei residenti

-          Informazione adeguata al residente sulle cure prestate, limitatamente agli aspetti oggettivi delle cure (l'informazione sugli aspetti soggettivi viene esclusa in ossequio alle disposizioni dellaLsan)

-          Coinvolgimento dei famigliari e/o delle persone di riferimento nelle cure.

Di risultato

-          Valutazione della soddisfazione da parte dei residenti e delle relative persone di riferimento

-          Valutazione dei risultati da parte del personale curante dell'Istituto e del medico specialista/curante

-          Valutazione sistematica dei risultati delle cure

-          Valutazione del medico curante sugli atti delegati

 


[1] Segnatamente, le direttive emanate dall'Ufficio del medico cantonale.